Iroko. Leggere | ascoltare | confrontarsi

Gruppo di lettura

A partire dalla lettura di alcuni libri - romanzi, racconti, saggi, graphic novel - che verranno di volta in volta concordati, l'intento è di creare un gruppo di lettura come spazio autogestito di riflessione e pensiero ampio e partecipato e condividere la passione per i libri e le storie presenti e passate che ci riguardano. Dopo il primo incontro, verranno raccolte le proposte di lettura: alla fine di ogni incontro verrà scelto il libro da leggere per il mese/incontro successivo.

Gli incontri sono liberi e aperti a chiunque voglia partecipare; al momento, causa emergenza Covid si terranno in modalità online su https://meet.jit.si/IROKO

Si può partecipare anche senza aver letto il libro, per dare una opinione o per ascoltare. 

Prima e dopo l'appuntamento del gruppo di lettura, NEU Radio propone un invito alla lettura con musiche a cura di Atlantico Festival e una conversazione assieme ad alcuni ospiti collegati al libro da leggere (autorə, traduttorə, editorə, etc.) con l’intento di accompagnare le letture proposte in una circolarità di interessi, suggestioni, approfondimenti.

IROKO è un albero tropicale dal legno particolarmente duro e di colore chiaro, che viene utilizzato tra le altre cose per costruire strumenti musicali tradizionali. Cresce soprattutto nelle foreste dell’Africa equatoriale. La parola ‘iroko’ viene dalla lingua Yoruba parlata nella parte sud-occidentale della Nigeria e anche in parti del Benin e del Togo. 

IROKO è un percorso promosso da 

Atlantico Festival è una rassegna musicale e cinematografica, che esplora l’eredità culturale del continente africano e delle sue diaspore.

Hayat Onlus è un’associazione senza fini di lucro, nata nel 2017 con l’obiettivo di creare collegamenti tra l’Europa, l’Italia e le principali aree di migrazione a livello globale. Svolge attività di volontariato per promuovere la solidarietà, la protezione dei diritti civili e sociali e lo scambio interculturale.

Insieme a/grazie alla collaborazione con NEU Radio, Biblioteca Amilcar CABRAL | Bologna Biblioteche, Trame Libreria nell'ambito del Patto per la Lettura Bologna.
Info pattoperlalettura@comune.bologna.it


Secondo appuntamento mercoledì 26 maggio 2021 h 21

Si parlerà del romanzo Il Re Ombra di Maaza Mengiste, Einaudi, 2021, tradotto da Anna Nadotti.

Il Re Ombra di Maaza Mengiste è un romanzo storico ambientato in Etiopia nel 1935, all’epoca dell’occupazione coloniale voluta da Mussolini. È prima di tutto la storia privata di Hirut, una ragazza orfana costretta ad adattarsi alla sua nuova vita da schiava, subendo le richieste e i capricci dei ricchi padroni Aster e Kidane. Ma presto diventa anche la storia dell’intera popolazione etiope che lotta fieramente contro l’invasione italiana, persino dopo la fuga in esilio dell’Imperatore Hailé Selassié (a sua volta tra i protagonisti di questo straordinario romanzo corale).
Soprattutto, Il Re Ombra è la storia delle donne che presero parte alla resistenza etiope, combattendo con coraggio una duplice battaglia: per restituire l’indipendenza al loro paese e per rivendicare il proprio ruolo all’interno di una società dominata dagli uomini. Hirut e le altre donne soldato si trovano così a fronteggiare, da una parte, l’antica violenza esercitata su di loro da padri, mariti, fratelli, compagni; dall’altra, l’oscena crudeltà degli italiani che torturano, ammazzano, immortalano i prigionieri e le prigioniere in fotografie destinate a soddisfare il sadismo degli ufficiali fascisti.
Questa, infatti, è anche una storia sugli italiani e degli italiani. Una storia che è stata dimenticata e che Maaza Mengiste oggi riporta alla nostra attenzione con il peso di una cassetta metallica colma di testimonianze, ricordi, domande.

Maaza Mengiste
Nata ad Addis Abeba, in Etiopia, e oggi vive a New York. È saggista e scrittrice, oltre ad insegnare presso la New York University, dove si è laureata in Scrittura Creativa. Collabora con diverse testate, tra cui The New Yorker, The Guardian, The New York Times, Rolling Stone.
Il suo romanzo d’esordio “Beneath the Lion’s Gaze” (“Lo sguardo del Leone”, Neri Pozza Editore, 2010) è comparso nella lista dei dieci migliori romanzi contemporanei africani ed è stato tradotto in molti paesi. “Il Re Ombra” (Einaudi, 2021) è il suo secondo romanzo, acclamato come il miglior libro dell’anno da voci autorevoli del panorama letterario internazionale. Nel 2020 ha ricevuto la nomina per il Booker Prize ed è stato tra i finalisti del LA Times Book Prize.

Primo appuntamento lunedì 29 marzo 2021 h 21

Si parlerà del romanzo Lo sguardo di uno sconosciuto di Emmanuel Iduma, Francesco Brioschi Editore, 2020, tradotto da Gioia Guerzoni. 

In un tempo sospeso tra sogno e ricordo, partiamo per un viaggio nel cuore dell’Africa e ci abbandoniamo al piacere di vagabondare. Da Dakar a Douala, da Bamako a Benin, da Khartum a Casablanca, in ogni nuova città Emmanuel Iduma raccoglie reliquie, souvenir, immagini per colmare le distanze e conservare i ricordi. Spille, portachiavi, cartoline. Ma soprattutto raccoglie incontri. Artisti, scultori, facchini, poliziotti, mendicanti, migranti, tassisti, su ognuno di loro lo sguardo del viaggiatore si posa per scattare una foto. Gli occhi mettono a fuoco, il dito preme, e nella memoria si imprimono gioia e sofferenza, speranza e nostalgia, i volti di un’umanità che trabocca di vita.
In quella che Teju Cole definisce “una ballata più intensa di qualsiasi romanzo, più travolgente di un reportage”, Emmanuel Iduma ci fa scoprire, con una serie di fotografie e una voce dolcemente malinconica, il dolore della separazione e il conforto dell’incontro con l’altro, creando un ritratto onirico e al contempo estremamente realistico dell’Africa moderna.

Emmanuel Iduma
Nato in Nigeria nel 1989, Emmanuel Iduma è autore di romanzi, saggi, articoli per giornali e riviste, libri d’arte e cataloghi di mostre. È autore di Lo sguardo di uno sconosciuto e anche del  romanzo The Sound of Things to Come. I suoi racconti e saggi sono stati pubblicati in molte riviste tra cui Aperture, il New York Review of Books, Artforum e altri. Nel 2017 ha ricevuto una borsa di studio per la scrittura artistica dalla Creative Capital / Andy Warhol Foundation per i suoi saggi sugli artisti nigeriani. Sempre nel 2017 è stato uno dei curatori del padiglione nigeriano alla Biennale di Venezia. Nel 2020, ha ricevuto l’Irving Sandler Award for New Voices in Art Criticism dall'Associazione internazionale dei critici d'arte, sezione statunitense. Vive tra Lagos, Nigeria e New York, Stati Uniti d'America.

Il libro è disponibile nelle biblioteche di Bologna

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